CRAC – Centro in Romagna per la Ricerca Arte Contemporanea aps è un’associazione culturale di promozione sociale, costituitasi il 05.05.2002.

Propone mostre, eventi, laboratori, conversazioni, talk in art e percorsi ideali per la città e il territorio, mettendo in contatto artisti e collaborando con altre associazioni, istituzioni e privati.

Realizza progetti artistico-culturali per stimolare nuovi modi del pensare, agire ed interagire con la realtà che ci circonda.

Promuove la cultura, l’arte del presente ed in particolare quella contemporanea nei suoi molteplici linguaggi, (pittura, fotografia, poesia, performance, teatro, installazione, ecc.), come luogo di positive e feconde contaminazioni.


CRAC – Center in Romagna for Contemporary Art Research aps is a cultural association for social promotion, established on 05.05.2002.

It offers exhibitions, events, workshops, conversations, talk in art and ideal itineraries for the city and the territory, putting artists in contact and collaborating with other associations, institutions and individuals.

He realizes artistic-cultural projects to stimulate new ways of thinking, acting and interacting with the reality that surrounds us.

It promotes culture, the art of the present and in particular contemporary art in its multiple languages, (painting, photography, poetry, performance, theater, installation, etc.), as a place of positive and fruitful contamination.


Consiglieri al 28.03.2020

Rosa Banzi, Presidente. Laurea in Storia Contemporanea e in Pittura. Ha curato e cura mostre e progetti d’arte contemporanea. Come artista ha iniziato dipingendo, ma negli ultimi anni  ha realizzato soprattutto sculture, installazioni, ed interventi site specific, nell’ambito di progetti  innovativi su tematiche contemporanee, attraverso associazione CRAC. Conduce laboratori di pittura e creatività. Nel tempo l’Arte e la ricerca sulla comprensione  di sé e delle cose, si sono fuse. Predilige l’aspetto relazionale del fare. Alcune sue opere sono presso musei nazionali e collezioni di istituzioni private. La sua ricerca artistica si nutre di natura, poesia, visionarietà ed ironia.

http://rosabanzi.blogspot.com/p/curriculum.html

Gianni Mazzesi, Vicepresidente. Fotografo, artista e shiatsuka, integra sempre più la found photography e il readymade ad altre forme come la suond-art e la poesia visiva. Pratica teatro e performance con il Laboratorio Teatrale Permanente ‘‘Le Belle Bandiere’’ fondato da Elena Bucci e Marco Sgrosso, formatore di Teatro nelle Terapie col Teatro Nucleo di Ferrara e si è formato con attori come Danio Manfredini, Claudio Morganti e Maja Cornacchia, oltre ad lungo percorso sul metodo Stanislavskij. Negli anni ’90 ha frequentato la scuola TING e ha continuato la sua formazione presso l’Ohashi Institute di New York di Wataru Ohashi, dove ha anche appreso le tecniche Shiatsu per le donne in gravidanza. Ha praticato e insegnato Shiatsu e Watsu, lo shiatsu in acqua per Watsu Italia e WABA U.S.A. in varie SPA del mondo, soprattutto in Svizzera, India e Slovenia. Il suo lungo percorso formativo nell’ambito delle arti del benessere, gli hanno anche premesso di incontrare maestri come Saul Goodman e Yuji Yahiro per lo Shiatsu e Li Xiao Ming per il Qi Gong. Ha iniziato ad esporre le sue opere a Ravenna nel 1985, poi ha lavorato per sette anni come stampatore fotografico professionale, curando anche alcune mostre. Ripreso a pieno regime ad inizio 2000 la produzione artistica, ha frequentato workshop con Silvia Camporesi, Fulvio Bortolozzo e Giulia Marchi, oltre al corso di ceramica con Fosca Boggi, presso la Scuola d’Arte Ramenghi di Bagnacavallo (RA).  Dal 2009 ha esposto a Roma per il Teatro Valle Occupato e a Lucca per Micromosso e MES. Nel 2010 a Torino al “Lens Based Art Show” e a Seravezza Fotografia. Nel 2011 a Roma al Macro Testaccio e all’Università degli Studi di Tor Vergata. Nel 2012 a Catania a Cromaticamente e a Barcellona per Ada Gallery. Nel 2013 a Verona “Art Byte” alla Galleria Cargo20, al Photo Lux OFF di Lucca, a Palazzo Magnani di Reggio Emilia, a Milano e a Paternò. Seguono nel 2014/15 esposizioni a Bagnacavallo (RA) per BiART Gallery, al Cromatico PhotoFestival di Catania, al progetto WOP 2.0 a Crevalcore (BO), agli Antichi Chiostri Francescani e alla Biblioteca Classense di Ravenna, al MAW di Sulmona, alla Galleria SanVitale 41 di Massalombarda e a “Orizzonte Contemporaneo” presso la Cascina Farsetti di Villa Doria Pamphilj a Roma. Nel 2016 espone presso lo Spazio CostaArena di Bologna per Art Night City di Arte Fiera, a Faenza, a Palazzo Albertini di Forlì per BiART Gallery, a “Frontiere passaggio e possibilità” nello spazio di Santa Maria delle Croci e Biblioteca Classense a Ravenna per CRAC ed è finalista al Premio Nocivelli a Brescia. Nel 2015 fonda, con l’artista Maria Giovanna Morelli, lo Spazio Galleria Instabile e il Collettivo Instabile Morelli Mazzesi, con il quale ha presentato e curato vari progetti come “Träume sind Schäume” “Rivoluzione.” e “Null_4.0” per Arte Fiera a Bologna. Nel 2017 è a Londra per ARTROOMS con il Collettivo Instabile, poi Milano allo Spazio Porpora e a Casa Bossi di Novara al Si Fest Off di Savignano sul Rubicone con “Rivoluzione.”. Nel 2018 frequenta la formazione in Fototerapia Psicocorporea con l’Insituto di Fototerapia Psicocorporea e nel 2019 fonda, con alcuni fotografi e artisti, l’associazione GRANA con sede a Mestre.

Facebook Gianni Mazzesi

Facebook Collettivo Instabile Morelli Mazzesi

Maria Giovanna Morelli, Tesoriere. Artista ed Ingegnere edile. Creativa per natura è attenta alla ricerca di nuovi spazi  e contesti espositivi. Dal 2012 partecipa a fiere internazionali e nazionali. Collabora anche con BiArt e  la Scuola Comunale d’arte B. Ramenghi di Bagnacavallo. Il suo lavoro artistico negli ultimi anni si  esprime soprattutto attraverso installazioni  e sculture in cui sono presenti mappe geografiche. E’ fondatrice, con Gianni Mazzesi del Collettivo Instabile Morelli Mazzesi.

Swing Around Art

Facebook Collettivo Instabile Morelli Mazzesi

Fausto Ferri,  Segretario. Da ragazzino, affascinato dai dipinti della chiesa di campagna e dalle icone dei santini, inizia a dipingere come autodidatta. in seguito negli anni ’80 frequenta un quadriennio con diploma di formazione artistica presso la Scuola d’arte “Umberto Folli” di Rimini, apprendendo le tecniche classiche dell’arte. Negli anni ’90, in solitudine artistica, pratica una lunga sperimentazione con vari materiali poveri su rilievi plastici dipinti definiti “frammenti di una realtà astratta”  esposti a Forlimpopoli (FC) in “Assedio – scorribande alla Rocca” nel 1991.  Buona parte di questa produzione empirica è stata poi distrutta. Nel 1988-91 ha iniziato a esporre opere astratte a Rimini e installazioni con opere povere a Santarcangelo di Romagna nella mostra “Aspettando il fiume”. Nei primi anni del 2000 inizia a incanalare la sua ricerca artistica su tematiche contemporanee riguardanti il sociale, ed elabora opere figurative illustrando le atrocità che l’uomo attua verso sé stesso, contro l’altro o verso gli animali. A metà anni 2000 espone presso le gallerie La Telaccia a Torino e Arte in movimento a Forte dei Marmi, partecipa a festival locali e mostre i Croazia come “Grand Tour” nel 2010 e a fiere come ExpoArte Innsbruck nel 2012 e 2013. Molte opere sono presenti presso istituzioni pubbliche e in collezioni private. Da alcuni anni i medium principali che usa sono il disegno, la scultura, la stampa digitale, le installazioni e interventi in site-specific. Le sue immagini raccontano come nel tempo l’uomo, nella sua esistenza, affronta e si confronta con l’altro, come nel disegno “La custodia del pensiero e del sesso” o in “Lapidare” dove attua comportamenti distorti che presentano un’incapacità nel relazionarsi umanamente col prossimo e che spesso sfocia tragicamente in violenze sulle donne e sui minori. A proposito di femminicidio, in alcune stampe su tela, figurano donne che hanno perso la vita e mostrano i loro fantasmi che vagano senza pace in immagini irreali. Alcune sculture in terracotta rappresentano corpi d’uomo deformati, trasformati in piante cannibali o in prodotti bellici, i quali alludano a minacce verso corpi femminili. Invece un esempio positivo e ironico è il disegno della banconota da 30 euro dedicata alla donna in antagonismo alla violenza economica. Di recente crea una serie di disegni con grafite su carta che emulano le quattordici postazioni di un’ipotetica “Via Crucis” femminile e un trittico come “Rosso Pernicioso” che tratta la pedofilia in ambiente ecclesiastico. Su questo argomento per diversi anni, dal 2004 al 2009, in collaborazione con le Pari Opportunità di più provincie in Romagna, ha organizzato le mostre itineranti “I confini del corpo e della mente sono sacri” e “NoViolence of Gender”, eventi volti alla sensibilizzazione verso questo temi. Oltre al carattere espositivo sulla violenza di genere, ne è seguito anche un uso didattico. Alcune sue immagini sono state inserite fra il materiale didattico di operatrici psicologhe con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani contro i vari tipi di violenze e a formare le Forze dell’Ordine sull’approccio che devono attuare quando si trovano di fronte a situazioni violente. Altro tema sensibile è quello del rapporto uomo-animale. Nel 2014 al Festival delle Arti a Cervia dal titolo “Il cibo che vorrei” presente le opere scultoree “I mangiatori”e “Desiderio di resurrezione”, assemblaggi plastici riferibili al rapporto malvagio dell’uomo sull’animale, come gli allevamenti intensivi o i trattamenti di sperimentazione e il fenomeno del cockfighting. Di riflesso per umanizzare l’animale ha scritto delle brevi poesie come dei piccoli quadretti ironici, contenenti un messaggio di speranza, come “Embrione”, dove figura un abbraccio fra uomo-animale che diviene un germe di speranza. Ha partecipato con delle installazioni alla serie di mostre “LOG Off“ tenute nel 2018 a Lugo, Bagnacavallo e nel 2019 a Forlì, sul tema della dipendenza verso i dispositivi virtuali che tengono a distanza i contatti delle persone come le emozioni e le loro relazioni. Di recenti ha sviluppato figure astratto-figurativo, che cercano di dare un volto alle identità massoniche del potere occulto sotterraneo, che determinano l’economia del mondo. Anche per questo motivo in alcuni disegni figurano i nomi dei siti dove sono state ritrovate delle fosse comuni da genocidi; persone senza un nome come identità azzerate, opere esposte nel 2019 a Bagnacavallo in “Geografie del Territorio Geografie delle Identità” e in “1947” nel 2020 a Cervia. Da qualche tempo è socio consigliere di CRAC aps. Collabora con il collettivo “Ossigeno Rosso” che si esprime con l’urban art e le performance pubbliche, su argomenti come l’immigrazione, la memoria, i genocidi, la libertà d’espressione. Il mutuo partecipare e la condivisione, icon questi due gruppi verso l’arte contemporanea, gli hanno permesso di accrescere il suo bagaglio culturale e artistico.    

http://faustoferri.blogspot.com/

Alessia Agnoletti, Consigliere. Nata a Forlì, il 23 febbraio 1993. Dopo la maturità scientifica, si è laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna nel 2016. Lavora a Ravenna in qualità di restauratrice. Nel 2017 ho seguito il corso d’illustrazione editoriale Ars in Fabula a Macerata. Con l’associazione culturale CRAC organizza e partecipa a mostre ed eventi artistici in  Romagna e dintorni. Nel 2018 è  stata premiata dal concorso fotografico Camera Work con una mostra collettiva presso Palazzo Rasponi 2 (Ravenna). Pratica e sostiene un’Arte libera ed eclettica, priva di confini settoriali, ma alla costante ricerca di leggerezza e verità.

https://alessiagnoletti.jimdo.com/

Lascia un commento