Alberto Cavina, Antonella Prencipe, Marilena Benini

Salve, vi invio questo video nato dalla collaborazione con due insegnanti dello “Strocchi” di Faenza e lo stralcio di un articolo con una la descrizione del progetto. 
Ringraziando dell’interessante iniziativa da voi proposta 
porgo cordiali saluti 
Alberto Cavina

Il video realizzato da Antonella Prencipe, Marilena Benini (insegnanti di grafica dello “Strocchi” di Faenza) e Alberto Cavina mette in scena la condizione di solitudine e disorientamento in cui l’emergenza ci ha improvvisamente gettati, lasciandoci orfani di abbracci e prossimità. La paura e il senso di smarrimento lasciano, però, ben presto il posto alla dimensione inattesa dell’immaginazione: come in un quadro di Chagall, i personaggi raffigurati nel video, animati dalla forza libera e creatrice del pensiero, fluttuano leggeri sullo sfondo di un cielo stellato, si mandano baci a distanza e, starnutendo, danno vita a una nuvola di mille farfalle che nascono dall’amore riscoperto in ognuno di noi e che aggrediscono il virus fino a distruggerlo e farlo sparire nel nulla, mentre nello scenario di una rinata primavera, la vita ricomincia a fluire e tutti possono finalmente tornare ad abbracciarsi. 
Tratto da un articolo di A. Mastrodonato

Rosa Banzi

“Risalire la corrente” 
Elaborazione digitale di foto e disegno a pastello

All’inizio della pandemia, verso metà marzo, e dopo 15 giorni di lockdown, chiusi in casa e bombardati da notizie di morti e aumenti esponenziali di casi di ricoveri per covid19, come persona e come artista avvertivo un senso di difficoltà ad elaborare la situazione, e di impotenza generale nelle persone. Feci una passeggiata nei campi dietro casa, era comunque primavera. Fotografai un corso d’acqua, che aveva colpito la mia attenzione e mi aiutava. 
La mattina dopo ho visualizzato una fila di barche, unite tra loro, che risalivano insieme la corrente, illuminate da un raggio di luce. L’ho sentito uno stimolo a sperare e un invito a trasmettere questa possibilità anche alle persone e agli artisti, ricominciando e creare qualcosa, anche in questo periodo, o a condividere qualche loro opera che li facesse sentire bene, per stimolare le difese immunitarie interiori di tutti. 
Oggi 9 maggio 2020, che la sensazione generale in Italia è un po’ quella di riprendere lentamente a vivere,   ho ricomposto le due immagini che desidero condividere e  che allora mi sono arrivate per prime: la foto e lo schizzo del disegno. 
Un caro saluto a tutti e continuiamo a fluire.  
Rosa Banzi 

“Go upstream” Digital photo processing and pastel drawing

At the beginning of the pandemic, in mid-March, and after 15 days of lock
down, closed at home and bombarded by reports of deaths and exponential
increases in cases of hospitalizations for covid19, as a person and as
an artist I felt a sense of difficulty in processing the situation, and
of general impotence in people. I took a walk in the fields behind my
house, it was still spring. I photographed a stream, which had caught
my attention and helped me. The next morning I saw a row of boats, joined together, going upstream to gether, illuminated by a ray of light. I felt a stimulus to hope and an invitation to transmit this possibility also to people and artists, starting over and creating something, even in this period, or to share some of their works that made them feel good, to stimulate the internal immune defenses of all. Today 9 May 2020, that the general feeling in Italy is a little that of slowly starting to live again, I reassembled the two images that I want to share and that then came first: the photo and the sketch of the drawing.

Best wishes to all and continue to flow. Rosa Banzi

Frédéric Durieu & Nathalie Erin

Hello, we are Nathalie Erin and Frederic Durieu, a couple of artists in digital art based in south of France.
Here is our site https://fredericdurieu.com/
Here is our Portfolio / bio https://tinyurl.com/yavyr7rp

We propose  a video “Covid in action in your body”
In this short video, we discover the coronavirus like no one has ever seen it. As you can see, it is quite active and polymorphic. It transforms and produces sounds according to its state. No wonder it afflicts so many different symptoms on our bodies.
Production: Frédéric Durieu and Nathalie Erin, Music: Mathieu Bec April 2020

We carry out our works with a unique software that we wrote ourselves.
With this software, we create interactive installations and artworks.
Our artworks are signed numbered prints printed in very high resolution. Here are two examples of augmented reality:
https://vimeo.com/282180813
https://vimeo.com/282180794

You can also discover some of our work on this site
https://www.artmajeur.com/frednath

Best regards Frederic Durieu & Nathalie Erin +33 637 706253

Elena Bellotti

Buonasera, mi chiamo Elena Bellotti, sono nata nel 1997, abito a Chiari e sono una studentessa di pittura presso l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia a Brescia. 

Sono inciampata quasi per caso in questa Call e subito ho pensato a cosa mandarvi! 

Il titolo è 23/03/2020 h.12:00.
2.527.590 sono le persone morte di fame.190.318 sono le persone morte di malattie associate all’acqua.9.605.565 sono il numero degli aborti.
(Le tre cause di morte dell’opera sono state scelte in quanto sono vittima di nostre decisioni o della nostra indifferenza. Sono tutti quei motivi su cui avremmo e abbiamo potere decisionale ma comunque scegliamo, spesso, di stare a guardare).

Tutti questi numeri riguardano il 2020 dall’inizio dell’anno fino al 23/03/2020 alle ore 12.00. (fonte: https://www.worldometers.info/)
Questi numeri continuano a crescere, incessantemente ed ad una velocità terrificante.

In un momento dove i numeri hanno un peso maggiore vorrei che la gente si ricordi che di questioni che mietono tantissime vite ce n’è tutti i giorni. Non vuole essere un giudizio alle scelte delle persone ma solo una presa di coscienza.

Non per dire che i morti di oggi non siano “importanti” ma per sottolineare che per far fronte alla situazione Covid c’è un impegno costante e il massimo sforzo mentre per il resto, a volte, non viene fatto lo stesso.

La morte causata da questo virus è solitaria, quindi stringiamoci nel pensiero che passerà tutto presto e impegnamoci a fare tutti del nostro meglio con l’augurio che questa umanità che ci siamo trovati costretti a tirare fuori rimanga anche nella felicità di tutti i giorni a servizio ai più bisognosi.  Credo che questo isolamento ci conceda del tempo extra per riflettere e pensare alle persone che diamo per scontate, alla fortuna (nella sfortuna) di essere in Italia dove la sanità, seppur con tutte le sue pecche, esiste. 

I punti, grossolani nel lavoro, vogliono incentivare a cambiarne la posizione… 
Quelli messi in alto sono pesanti e si spera che un domani finiscano in basso, così da mettere una conclusione alla crescita.
Questo è il mio lavoro. 
Nel frattempo ringrazio del tempo dedicatomi. 

A presto. Elena Bellotti

Post alla nostra risposta: Eccomi, mi ha fatto davvero piacere leggere queste parole riguardo al mio lavoro e sbirciando sul sito ho trovato degli artisti favolosi! 
Qui di seguito vi metto i link al mio sito e IG
http://www.elenabellotti.com/
https://www.instagram.com/ellenartist_/

Grazie davvero dell’opportunità.  Elena Bellotti

Brut Carniollus

best brut
brut@carniollus.comcarniollus.comabout.me/carniollus

Marie Bismonte

Hello! I would like to submit a video essay/mini documentary for your consideration.

Brief Biography: Marie Bismonte is a writer and photographer from New York City. Her poetry and some other essays and write-ups were published in anthologies and other publications. Her work investigates the different facets of what it means to be human in a rapidly evolving world and explores the connections we have or lack to each other or to ourselves. 
Website: mariebismonte.com
Instagram: @tristanskye, @mbismonte

My video submission is an essay about the social consequences of the pandemic in a Bronx neighborhood and was created entirely with an iPhone and edited on iMovie. 

Thank you for this opportunity and for providing a space for artists to be shown especially now. 

One love, Marie

Silviu Sonda

Hi!, I’m Silviu, from Romania.
My project: Life under lockdown – Jurnal pandemic

“In these uncertain times, photography remains an important way to express and show our freedoms, vulnerabilities, transparent feelings.This pandemic diary soothed my whirlwind of fears – I found an emotional balance in documenting  my family & the space in which we spend our self-isolation.”

Giorgia Pettinari

Buongiorno, mi chiamo Giorgia Pettinari, sono un’artista originaria di Senigallia, formatasi a Ravenna e con alle spalle percorsi in varie città italiane, in continuo dialogo con le varie forme artistiche, dal mosaico, alla fotografia, dalla pittura alla public art, con cui mi misuro ogni giorno.

Ho scoperto questa call e con piacere desidero partecipare. Vi allego perciò le foto e la descrizione di un mio lavoro, Aura, non tra i più recenti ma esemplificativo di quello che è il mio percorso. Questa è una tra le mie prime opere di ricerca sul tema della luce, che affronto con una tecnica di retroilluminazione dell’immagine che mi permette di operare su di un duplice livello: quello del supporto, in questo caso cartaceo e quello della luce, artificiale o naturale che sia. In questa dimensione temporale decisamente nuova e imprevedibile in cui tutti ci siamo ritrovati causa Covid, Aura rappresenta la mia visione del tempo.

Aura – PETTIGIO – Inchiostro e olio su carta, retroilluminazione.

L’opera si compone di due elementi, uniti a formare un dittico.
Viene concepita per esser collocata in prossimità di una fonte luminosa che la illumini sul retro: l’immagine, attraversata dalla luce, si fa in tal modo trasparente e portatrice di luminosità.
Mai uguale a se stessa, l’opera è dunque in continuo divenire e vive di questo stretto rapporto con la luce, che le fa assumere, di minuto in minuto, toni e intensità mutevoli.
Forme indefinite, dai confini incerti, situazioni in evoluzione, transitorie ed effimere: costante è il riferimento al tempo e al suo divenire, circolare o mai uguale a se stesso.

Grazie dell’attenzione e dell’opportunità di dare voce a noi Artisti!

Spero che la relazione con la vostra associazione continui anche in futuro. Cordiali saluti, Giorgia Pettinari

Kateryna Bortsova

Hello, my name is Kateryna Bortsova. I am artist from Kharkov, Ukraine. Best Regards, Kateryna Bortsova.

“Selfie. Vanity Fair”, oil on canvas, 160×260 cm, March 2020 – Modern society is permeated by a virus of self-admiration. The apogee of this disease was expressed in general selfie-addiction. What does a modern person do when he or she sees a non-standard and sometimes dangerous situation? He is in a hurry to help, no; he photographed it on his or her gadget. In my work I display our society at the time of his narcissism. Each of the heroes of the picture froze in a bizarre pose, each of them wants to capture himself as beautifully as possible and it does not matter that the photo is taken next to the dying man. After all, they see in him only beautiful flesh. At the same time, the viewer sees this situation from the outside – these are unnatural people in silly poses. It is no coincidence that the work consists of three separate parts. Thus, I wanted to draw a parallel with the medieval winged altarpiece, to show what our society has come to. In the foreground we see the figure of a dying colossus – as a symbol of a passing era and its ideals. This hero represents a perfect image based on the aesthetics of the Renaissance. The viewer can draw a parallel and compare how our society has changed and what is really important for a modern person.

“Dance of life”, acrylic on canvas, 150×250 cm, March 2020 – This work was made during time spent at one of the Canarias Islands. This Island situated far from touristic places. So I made this work being in double selfisolation – one – official quarantine; second – geographical and social distance. In this work I displayed allegory to our life; her cyclic recurrence.

“Selfisolation”, oil on canvas, 45×85 cm, April 2020 – In April 2020 I start a series of portraits reflecting the internal state of a person I selfisolation.

In April 2020 I start a series of portraits reflecting the internal state of a person I selfisolation.

http://bortsova6.wix.com/bortsovabortsova.kate@gmail.comhttps://www.instagram.com/katerynabortsova/

Florencia Del Fabbro

Dear Sir or Madam, I am Florencia Del Fabbro from Argentina.  

I am sending you five photos of two different projects that im carrying out during this quarantine.

I send you three photos from a series of small-format portraits that I am taking simultaneously, which are titled portraits in quarantine mode. They are portraits of my friends and me having a video call. The idea arose from photos taken during the talks we have. It seemed like a good way to portray a fact that has become the only way we have to communicate with our loved ones during this time of isolation. 

Image 3: Quarantine mode portrait, acrylic on canvas, 35×45 cm. 
Image 4: Quarantine mode portrait, acrylic on canvas, 35×45 cm. 
Image 5: Quarantine mode portrait, acrylic on canvas, 35×45 cm. 

The other two photos correspond to a of a large format work that is in process. As in Argentina the coronavirus arrived a little later than in other parts of the world, I had time to prepare the large format canvas to be able to paint during this time that I would be locked in my house. This work continues with a theme in which i have been working, in which children and animals interact. In this case it is seen that the children are observing a great chaos that is taking place almost next to them, in which animals are having a fight between themselves.  The idea of chaos and violence of nature as opposed to the innocence of children playing seems very attractive to me.

Image 1: No title yet. Work on progress, acrylic on canvas. 
Image 2: Detail.

My english is not entirely good and null is my italian, but i hope is undestood. Kind regards, Florencia

Instagram

Ettore Perazzini

Cari CRACovid(a), vi invio una breve riflessione fotografica sul tema dei confini. A presto.

Ettore Perazzini

Ally Zlatar

Hi There, my name is Ally Zlatar and I am writing to inquire if you are currently accepting submissions? I have attached my CV, and artist website for your reference. 

A little bit about me and my practice: I am 22 years old and I hold a BFA in Visual Art & Art History from Queen’s University & an MLitt Curatorial Practice from the Glasgow School of Art. Currently, I am pursuing my Doctorate of Creative Arts with the University of Southern Queensland. I have dualistic experience as a Curator/Artist and been involved in many projects and galleries globally. Ranging from projects with such galleries as Agnes Etherington Art Centre, Hunterian Art Gallery & Glasgow’s Centre for Contemporary Art.  Exploring  my artist practice as a methodology that suggests the human condition is more complex then it is currently understood. Using primarily, painting, collage, and sculpture I examine, instigate and provokes notions of the individual experience through specifically focusing on philosophical discourse, body image, embodiment, animals & ethics. 

Additionally, my book The Starving Artist: Understanding Body Image and Eating Disorders within Contemporary Art is in over 30 Universities wirld wide including Harvard, Yale, Princeton etc. (More info here: https://thestarvingartist.pb.studio/). I started a charity for The Starving Artist as well which has raised over £5000 for Eating Disorder Treatment.   
I really hope to be an inspiration through my art practice and would love to be featured on a platform such as yourselves to spread awareness. 

“Sometimes Memories Never Leave Your Bones” – 6 x 4″ – Acrylic on PrintApr – 2020 – The Artwork: Now more than ever has my eating disorder and disorder body image perception has been impacting me. I have felt trapped, trapped within these walls , trapped within my body and trapped within the illness.
Looking forward to discussing further. 

Best, Ally Zlatar 
https://ally.pb.studio/cv

Sara Spizzichino

Ciao CRAC, sono Sara Spizzichino, artista romana come tutti in lockdown da diverso tempo ormai.

Vi scrivo per raccontarvi brevemente la mia esperienza, sto lavorando moltissimo da quando è iniziata questa situazione e tutte le immagini che vi mando sono di alcune cose realizzate in questi giorni. Mi sto concentrando moltissimo sul disegno, ho trasformato la mia casa in una residenza artistica dove realizzo le cose con quello che ho a disposizione, cercando di non cadere nello scoraggiamento.

Le foto che vi invio sono alcune testimonianze del work in progress di questi giorni, mi fa davvero piacere condividere la mia esperienza. Il tempo arrivato tutto insieme e come mai prima d’ora, mi ha portata a lavorare con un approccio diverso, meno esigente e più incline all’errore, in fase di scoperta. Seguendo questa ritrovata magnanimità, ho potuto realizzare dei lavori concedendomi di ricavarne cose senza senso, che poi hanno assunto un significato preciso in un secondo momento.

Nei miei disegni che ho chiamato “Lockdown drawings”, forse la parte più intima del mio lavoro, cerco di portare dentro le mura di casa la mia esperienza del mondo sensibile fuori, filtrata dal mio ricordo: quello che rivedo nei disegni è una Natura nella cui rielaborazione avverto moltissimo il fascino, l’inquietudine e la severità.

Un saluto! Sara

Basil Katsarakis

Dear CRAC members,
I’m an Athens based Art teacher, currently working from home.

I’m devastated by the unprecedented situation our brothers and sisters in Italy are facing. My message to you: Be strong, be patient, do not let anger and discordia ruin what’s best in you. Be the inspiration our world desperately needs, as you have been so many times in the past.

I’m sending you a piece I created these days of isolation. It is a digital collage of two different oil paintings entitled “Discordia” (I drew my inspiration from the disharmony many families deal with these days of inevitable cohabitation…)

 Hang on in there! Best regards, Basil Katsarakis

Ipung Purnomo

Dear Artists, My name is Ipung Purnomo. I am a visual artist from Indonesia. I am interested in your open call: CRACovid(a) and wish to participate.

Biography: Ipung Purnomo is an Indonesian artist. He was born in 1974. He’s had passion for painting since he was very young. His early works were landscapes and portraits. He had his first solo painting exhibition when he was in a college. He lived in Yogyakarta from 2001-2005. He ran a painting studio there. He traveled to some cities in Indonesia to receive trainings from some professional artists.

Currently, he’s living in Papua. He has participated in national and international exhibitions. A few collective exhibitions that were held in Indonesia and some collective exhibitions which were held in Japan, the USA, Italy, the Netherlands, Vietnam, Columbia, the UK, France, Poland, Germany, Spain, Rome and Austria.

His works have been included in international publications: International Contemporary Artists, International Contemporary Masters, and Inter-Asia Cultural Studies Journal. He has received a Museum Award from Musee de Peinture de Saint-Frajou, France. He wrote a book “The Artistic Glimpse Of The East” in 2018 and it was published by The Scholars’ Press in January, 2019. He was selected for an artist’s residency program at Kersan Art Foundation, Yogyakarta, in June 2019.

I look forward to hearing from you.Thank you. Stay strong and healthy!
PS : visit my IG to see more works. Type : ipung1448
Best regards, Ipung 

Gregorio Prada Castillo

Buongiorno cari amici di CRAC, sono d’accordo “L’arte, come sempre, ci aiuta a tenere alte le difese immunitarie; della nostra anima, della nostra energia vitale” oggi più che mai non possiamo lasciarci portare delle numerose fonti di paura che ci circondano.

L’arte e vitale, l’arte è vita. 
D’accordo con la vostra presentazione, invio in allegato una serie di dipinti  e disegni, in alcuni uso come colore fondamentalmente il caffè; i soggetti sono inspirati all’iconografia precolombiana. È immesso il lavoro artistico svolto dalle culture mesoamericane e cerco di giocare di proporre nuove immagini, nuovi personaggi in modo di rivivere la loro cultura, da cui in parte vengo anch’io.

Invio anche un altro dipinto all’olio e due a matita. L’olio vuole fare un richiamo alla spiritualità, al Dio che si fa uomo, invece i due disegni a matita, seguendo sempre la medesima ricerca sul tema precolombiano, riprendono antichi disegni della ‘‘expedicion botanica’’ un progetto di ricerca sulla flora e la fauna delle terre americane, concretamente dell’allora Nuova Granada, tra il XVIII E IL XIX secolo.

 
Vi ringrazio per la vostra gentilezza e per il vostro impegno, tanti buoni auguri, Gregorio 
Email: gregorupc@yahoo.it 
gregoriopradacastillo@gmail.com 
 

Stephanie Mackenzie-Mercier

Hello CRAC – Center in Romagna Research Contemporary Art Team, I hope that you, your families, friends and colleagues are all healthy and safe. 

Thank you! Stephanie Mackenzie-Mercier 

With the global pandemic and being thousands of miles, I created these pieces as an expression of human connection in a time of physical distancing.

A documentation of inner emotions representing the wish to be connected, active and happy while maintaining solidarity during the temporary need to remain apart for the protection of humanity. 

My website: https://www.stephanie-mackenzie.com/

Noah Wing

Hello, my name is Noah Wing and I am a 23 year old, self taught artist from Denver, Colorado. I predominantly work in painting and video, and have included some recent works.

Title: ‘and no noise followed’ Medium: acrylic and canvas on canvasSize: 30″ X 40″Date I finished: 4/7/20Idea behind this piece: A heavy object suspended in air. It is unexpected, bizarre, and goes against our understanding of reality. 

Title: ‘yellow dog’ Medium: acrylic, watercolor, and colored pencil on canvasSize: 48″ X 36″Date I finished: 3/9/20Idea behind this piece: This is a painting of my dog, who had a tumor growing on her back right leg, which is represented by the flower bloom. 

Title: ‘metaphor’ Medium: acrylic and canvas on canvasSize: 30″ X 40″Date I finished: 2/10/20Idea behind this piece: At the time I made this, my life felt chaotic. So, the burning tire represents the way I felt at the time I made this. 

Title: ‘hopeknife’ Medium: acrylic and canvas on canvasSize: 30″ X 40″Date I finished: 2/16/20Idea behind this piece: I wanted to make a painting where I took 2 negative items and made a positive message out of them. 

Title: ‘enter the clown’ Duration: 3 minutes 5 seconds Medium: Video, 3d models, animation (experimental short)Size:1920px X 1080px Date I finished: 4/5/20Idea behind this piece: This short experimental video explores ideas of isolation, fear, hallucination, and mental illness.
Hope to hear from you!
Thanks, Noah Wing – https://noahwing.com/
https://www.instagram.com/noahgarrettwing/?hl=en

Gaetano Massa

Gentile Staff buonasera, mi chiamo Gaetano Massa sono un fotografo freelance napoletano.

Allego parte del mio progetto dal titolo “Almost Blue: Diary of Quarantine”

Grazie mille, Gaetano

Maria Giovanna Morelli

Ciao! Ecco il mio progetto per Cracovid(a)

In pratica condivido le istruzioni per realizzare un collage.
Ogni essere umano è potenzialmente un artista. L’idea è quella di utilizzare l’arte come risorsa personale per superare il confinamento saltando il confine. Considerato che non tutti si sentono affini al “fare arte”, ho ideato una serie di istruzioni in sequenza per avvicinare tutti alla realizzazione di un proprio collage personale.

L’idea mi è venuta perchè sto svolgendo una residenza artistica online al Chiasso Perduto di Firenze e per la residenza sto realizzando un libro di collages giornalieri. Mi sono accorta, giorno dopo giorno, che questi collages sono diventati per me una risorsa per “evadere” dal confinamento, per trovare delle strategie, sulla carta, delle scappatoie ed uscire dal confine del foglio.

Da qui l’idea di condividere, con più persone possibili, l’opportunità di questa “evasione”. Aggiungo che, al termine della residenza, realizzerò un’opera installativa con i collages prodotti da chi si è cimentato ed ha deciso di condividere il proprio lavoro come #chiassoperdutocollage
—> Quindi aspetto i vostri collage!!!!!!

Maria Giovanna Morelli +39 3400748203 – http://mariagiovannamorelli.com/

Igor Zusev

Igor Zusev was born in Russia, February, 1979. He emigrated to the US with his family in 1989. His artistic photographic expressions started early in life with a gift of a point and shoot camera at the age of 8. A veteran of the US NAVY, Igor was his ship’s official photographer where he record military life as he lived it. Since then, Igor has continued to photograph a wide variety of subjects. In the last few years he has also transitioned into mixed media paintings. His work is represented in a number of galleries and publications.  

My art, whether photography or painting, aims to establish an emotional connection. I explore my feelings about topics and what they mean to me.  Over the years as I mature so does my art and my vision. When I take photographs of  subjects I don’t only see a person, I see a way to express feeling. I interact with my subjects on a very personal level and work to pull emotions from them utilizing a variety of techniques including laughter.  In my Mix Media work from any of my series, I am aiming to connect the ancient with the modern. My more recent works are a result of my inner reflections of my emotions, and history.

Igor Zusev: https://www.zusev.art/home – Instagram :https://www.instagram.com/igor_zusev/?hl=en – 347-690-9626 – Seattle, WA

Mauricio Paz Viola

I am interested in helping, contributing, building, promoting, and above all, educating, by which I mean teaching and showing the language of art to youth and helping them see that art can free them, guide them in their self-expression, help them cultivate self-confidence… it is therefore important for young people to make art.

This is also the reason why I encourage people to paint, sculpt or write, no matter what they do for a living: so that they can get out of their routine and keep boredom at bay. Having said that, we must be clear of the artists’ biggest role in society, which is to contribute with our artworks to the wellbeing of our future generation. We must be aware of the power we have to influence and change certain aspects of art, culture and society. In my case, my work can be considered futurist, which is why it is not completely understood by society nor welcomed with open arms on the contemporary art scene.

Nevertheless, I am not discouraged because many artists have a spiritual, future-oriented vision in their art, with a sublime and universal message. My work is more than anything about an invitation to enter dreamlike and sometimes surreal worlds. I try to help the viewer escape his or her reality for a few moments without asking anything: just enter a new world and dream.

Hence, what I like most about what I do is helping people dream, and motivating them to do and to be. Musical Interpretation series attempts to interpret the musical vibrations through color, shapes and lines. I usually listen to Baroque music when I paint, but sometimes I also listen to electronic music or traditional Chinese music, as Chinese music has an important role to play with its concept of silence and emptiness, which I try to capture in this series.

Mauricio Paz Viola Contemporary Artist
https://www.instagram.com/mauriciopazviola /https://www.mauriciopazviola.com/musical-interpretation-2019/ Beijing, ChinaWechat: pazviola001Email: violapaz@gmail.com www.mauriciopazviola.com

Sam Heydt

I hope this message finds you safe, healthy, well and with a stocked pantry!  

I am interested in submitting work for review. Attached please find a catalog detailing my background and practice along with a selection of images that I believe are indicative of my work.

Artist Statement: The edge is closer than we think, but illusion won’t free us from reality, even as the sustained narrative of tabloids becomes history and the myth of progress continues to perpetuate inequality. Globalization has moved forward unevenly and no-one can say where this “New Frontier” is leading us. As the natural world is liquidated and substituted with an artificial one, the social landscape becomes increasingly fractured and alienated.  No longer in focus, all grand narratives dissipate in the space of post-history, as technological dependency diminishes the tangibility of our experiences. The medium has swallowed the message. Our time is marked by mass extinction, diminishing resources, global pandemic and climate change. As the vices of the first world burden the third, the skeletons of old factories serve as caveats of growing inequality. The silent landscape a symptom of a world exploited beyond use and increasingly reduced to a bottom line.  Political dissidence is drowned out by the white noise of the media, as it sedates the social psyche with empty promises it proposes for the future it truncates. Working across different media- film, video, installation, photography, sculpture, sound and text, Heydt presents an abstract proposition for a world on the periphery of history, one that not only appears haunted by the ghosts of the past, but built on it.  Conflating time and place, her layered imagery collides, merges and disrupts logical relationships between occurrences. Through adding and subtracting meaning by combining images of destruction with portrayals of the virtues born from the American Dream, Heydt confronts the disillusionment of our time with the ecological and existential nightmare it is responsible for.

Biography: Sam Heydt (born April 20, 1986) is an American social practice and recycled media artist born/raised in New York City. Although currently residing in Vienna, Heydt has lived/worked in Paris, Venice, Amsterdam, Athens, Buenos Aires, Sydney, Reykjavík and Rajasthan.  Her academic career traversed Parsons School of Design, The New School, Cooper Union,  University of Amsterdam, Universitdad of Buenos Aires and La Sorbonne.   In 2012, Heydt launched Jane Street Studio, L.L.C. in Manhattan.  Since established, the photo studio has broadened its performance to provide both design and marketing consultation in addition to art direction.  It’s growing roster of clients span Europe, North & South America, Asia and Oceania. In addition to this entrepreneurial undertaking, Heydt has attended artist residencies in Iceland, Australia and New Zealand; where she has documented different forms of environmental exploitation. A published author, producer and lifelong activist, Heydt has undertaken a range of altruistic, non­-profit work. Her art, anchored in social advocacy,  attempts to give a voice to the veiled, forgotten, exiled, and silenced.
In her practice, she works across a spectrum of different media- film, video, installation, photography, sculpture, sound, merchandize, text — and employs a range of materials often reinventing or trespassing their associative use.  Heydts’ vision looks beyond the ordinary. Esteemed as one of the pioneers of the recycled media movement, Heydt’s work has been shown in galleries, museums, art fairs and film festivals worldwide.

Further information can be found on my site: www.samheydt.com, as well as below: Sam Heydt, 70 Pelham st. Newport RI 02840 mgmt@heydtstudio.com – American – 1986

Thank you in advance for your time and consideration. Should you have any questions, please do not hesitate to contact me.
Respectfully, Sam Heydt

Gili Avissar

Dear CRAC, I hope you are safe and well in this challenging time.

I would appreciate if you would consider short video, Ganges River.

Using cheap materials that can be found around the home, I create a chaotic compilation of recognizable objects with a twist that I sew onto a colorful tent.

The resulting work is filled with an explosion of colors – a carnival of images that slide across the home in a playful, evocative manner.

Thank you, Gili

Abiy Santoro

Buonasera, sono Abiy Santoro.

Queste sono le foto del mio quadro intitolato “ l’albero della vita “.

La didascalia allegata è: Radici solide per affrontare le sfide della vita, anche quelle più burrascose. Le misure sono 120×80 cm.

Cordiali saluti.

Nina Groth

Dear team of CRAC!

I hope you are doing well. My name is Nina Groth. I am an artist from Hamburg, Germany.

Due to the corona pandemic, I am at home a lot like many others and I think it is important to carry on with my art right now. Painting gives me strength. In this respect I would also like to share paintings that I have just finished during the corona pandemic. I am trying to focus on positive things during the crisis and to create a positive vision of the future.

Painting “Vorm Regen” (“Before the rain”), 40x40x2 cm, mixed media with spatula and acrylic, 2020: The current situation during the corona pandemic is overwhelming and depressing. Two walkers move alone in this new world, the sky shows the world just before heavy rainfall. Nevertheless, people are on the move together towards a somewhat distant and uncertain yet hopeful future.

Painting “Weltenbummler 2” (“Globetrotter 2”), 70x70x2 cm, collage technique with papers, nautical maps, spatula and acrylic, 2020: Even if people are acting separately or in small groups during the corona pandemic, they yet grow together, they are all in one situation, they all move in one world and they are all connected to each other – perhaps even more than before through this shared experience of hardship. Fragments of maps, curves, arches and lines represent these connections.

Painting “Berühren” (“Touch”), 70x50x2 cm, collage and spatula technique with papers, spatula, acrylic and bitumen, 2020: In the aftermaths of the corona experience the world has become connected by countless bridges. Borders have been dissolved, shifted and redesigned. The idea of differences between people worldwide has evolved into a vision of enriching diversity and cooperation and an emphasis on things that really matter. Text elements from different languages stand for this merged and colorful world, a more emphasized plasticity through spatula symbolizes the different cultures being in touch.

Thank you for your time and consideration. I needed, I can send the pictures in different resolutions. I really look forward to hearing from you.

Best regards, Nina Groth

Feel free to have a look and share any of the following information: www.ninagroth.comwww.instagram.com/nina_g_kunst

Marco Gagliardi

Salve amici di CRAC, aderisco con molto entusiasmo alla vostra bellissima iniziativa, in questo periodo di pandemia, inviandovi alcune foto della mie Demoiselles De Recyclon .

Sono damine modellate in porcellana fredda su bottiglie di recupero  in vetro di liquori o birra. La tecnica pittorica utilizzata è il Country Painting , gli abiti sono ricavati dall’ opposizione di disegni che richiamano il Patchwork. 

Per abbellire le damine e renderle più eleganti e raffinate sono state applicate delle perline decorative.  Per rifinire il tutto sono state date diverse mani di vernice effetto ceramico . 

Con queste mie opere ho partecipato alle mostre Miscellanea 2020 allestita presso la corte di Felsina a Bologna e Riarteco, rassegna dedicata a riciclo di materiali di scarto.

www.creazionimarcogagliardi.it 

Facebook: Creazioni Marco Gagliard

Thomas Pickarski

Photo may be resized for publication, however do not crop.

Thank you.

Thomas Pickarski, New York City

Title: Masked Figure no. 4

Medium: Photography – Date: 2020 – Size: Various

Website: ThomasPickarski.com

Gianni Mazzesi

Il mio contributo al progetto CRACovid(a)

Bījamantra #8

I bīja (“seme”) sono monosillabi che generalmente non hanno un significato semantico, o lo hanno perso nel corso del tempo, ma vanno interpretati come suoni semplici atti a esprimere o evocare particolari aspetti della natura o del divino, e ai quali sono attribuiti funzioni specifiche e interpretazioni che variano di scuola in scuola. Spesso questi “semi verbali” sono combinati fra loro a costituire un mantra, oppure adoperati come mantra essi stessi (bījamantra).


The bīja (“seed”) are monosyllables that generally do not have a semantic meaning, or have lost it over time, but must be interpreted as simple sounds able to express or evoke particular aspects of nature or the divine, and to which they are attributed specific functions and interpretations that vary from school to school. Often these “verbal seeds” are combined with each other to constitute a mantra, or used as a mantra themselves (bījamantra).


Durata 1.29 min., 2020

Gianni Mazzesi – Facebook Instagram

Daniele Zoico

Buongiorno, mi chiamo Daniele Zoico e sono un’artista con base a Venezia.

Vi invio un lavoro del 2019 che ha messo in moto la mia attuale ricerca.
L’opera si intitola “Al centro del labirinto”; di seguito allego didascalia, tre immagini e link a un video.
Grazie. Un caro saluto, Daniele Zoico

“Al centro del labirinto”
serie: resina epossidica, pigmento colorato, video 4K, dimensioni variabili, 2019

Questa è una delle uniche registrazioni che ho potuto realizzare alla voce di mio papà mentre legge un brano da ‘Lessico familiare’ di Natalia Ginzburg. Questa registrazione risale al 2011, quando lavoravo per un mio film e coinvolgevo i miei familiari nella lettura di vari testi; non l’ho mai utilizzata.

Dopo otto anni ho voluto incidere questa registrazione su vinile per poi realizzarne una copia e quindi un calco con una gomma siliconica. Da questo calco è stata ottenuta una copia in resina epossidica, il disco originale è stato distrutto e così la registrazione di partenza.
I solchi del vinile e la registrazione si sono trasferiti nella gomma siliconica per poi trasferirsi ancora nella resina.
In questo processo di copia, ciò che era inciso nel disco originale è cambiato e, pur relazionandosi con la propria origine, ha acquisito una nuova identità.

Esistono due tipi di labirinto, in inglese le due parole per definirli sono maze e labyrinth: l’idea di maze è vicina a un’esperienza romantica dove semplicemente perdere se stessi, mentre il labyrinth è quel labirinto che conduce solo al centro, in un percorso per ritrovare se stessi.
Il primo dove la scelta è fondamentale, non è solo questa o quella via ma è possibile restare fermi o tornarsene indietro; l’altro dove la scelta è a priori e si decide di seguire il labirinto.

Un’archetipo del labirinto è la spirale di Archimede, la stessa forma che costituisce il solco di un disco in vinile. https://vimeo.com/343488593

Daniele Zoico +39 347 400 9002 – dantoproduction.comdanielezoico.comvimeo.com/zoico

Louisa Potapchik

Dear team, I would like to submit the following video: https://vimeo.com/398992418

Description: This piece depicts a magical moment of transformation within us, that happens when we realize that any turbulence is a perfect opportunity for us to become wiser and stronger, by shifting all our energy and thinking to the best desired positive scenario and outcome for us on this planet. If we learn to value, trust and accept ourselves as being part of the mysteries of nature, then we realize that we individually are also responsible for the magical solutions to come.

What can we get rid of today from our consciousness or subconsciousness that doesn’t serve us anymore?

Thank you and stay safe, Louisa

Louisa Potapchik | Video Artist & Founder contact@spheresart.com | 0749 · 412 · 41 · 71 www.spheresart.com

Chiara Sampieri

Buongiorno, ho visto nella pagina Facebook della vostra associazione la proposta di inviare alcuni lavori attenenti al momento che stiamo vivendo.

Il mio lavoro racconta del rapporto,auspicabile,in simbiosi tra uomo e natura.la dichiarazione poetica riflette sulla circolarita’ della vita,la speranza e’ di un positivo “ritorno”.

Alcune opere sono realizzate su teli di recupero, ruggine e china, materiale “povero”di riciclo.

Vi invio alcuni lavori, cordiali saluti.

Grazie. Chiara

Maria Petukhova

Hello, team of CRAC! 

I hope this email finds you well! I’m Maria Petukhova, director based in Sochi, Russia. 

I would like to submit a recent music video – “Lucky One” is a story about how we all wear masks. (This is especially true now, when the world is changing rapidly and we can’t understand what is happening.)

Each of us has a secret inside. We can’t open up to the outside world as we really are. Society considers the abnormal normal. Where is the definition of normality? Who decides this and why? Why are children with autism “sick” and not people of the future? But sometimes someone or something intervenes in our lives, as now, pulling the strings and revealing the true beginning in people. What we were born with, but carefully hidden from everyone. And perhaps it is at this moment that we experience true happiness, being freed from the assessments and opinions of other people.
You can find video via this link https://vimeo.com/393424499 


Thank you for your time and cosideration. I really look forward to hearing from you.

Best regards, Maria PetukhovaС уважением, 
Мария Петухова

Andrea Leoni

Salve CRAC Team, allego alla presente tre immagini del mio ultimo video e di seguito vi lascio la sinossi e il link del video.

Grazie per la vostra iniziativa in questo momento così difficile.

Tutto il meglio!!! Andrea Leoni

www.andrealeoni.eu

link: https://www.youtube.com/watch?v=C7DTy6r149o

Sinossi: Geomelodies shows, in an emblematic and indefinite space, geometric forms in primary and then gradually psychedelic colors following one another in constructive swirls and unexpected mixes, driven by a sonic and aesthetic energy that shapes them. The forms are generated, multiplied, aggregated, scattered, transmuted, evoking the tragicomic tangle of life, alternating pre-established models with experimentation of possible multiples before dissolving into an absolute whiteness. 

Geomelodies mette in scena, in uno spazio emblematico e indefinito, forme geometriche dai cromatismi primari e via via psichedelici che si susseguono in turbinii costruttivi e inattese mescolanze, incitate da un’energia modellatrice sonora ed estetica. Le forme si generano, si moltiplicano, si aggregano, si sparpagliano, trasmutano, evocando il tragicomico garbuglio della vita, alternando modelli assegnati a sperimentazioni di multipli possibili fino a dissolversi in un bianco assoluto.

Jessica Eirado Enes and Eddie Oroyan (My Homeless Lover)

Dear CRAC,
we are Jessica Eirado Enes and Eddie Oroyan (My Homeless Lover).

We we would like to share with you our work: Pasta e Lava. 

Please find below the description of the performance and pictures. Feel free to share also any of the following informations.
Website: www.myhomelesslover.com – Facebook: https://www.facebook.com/myhomelesslava -Instagram:  https://www.instagram.com/myhomelesslover/


We strongly believe that this is an important moment for art to persist and we are  happy to support your project. Kind Regards, My Homeless Lover

Pasta e Lava by My Homeless Lover (Performance of physical theater)

Turning and turning in the widening gyre The falcon cannot hear the falconer; Things fall apart; the centre cannot hold…” ― W. B. Yeats, “The Second Coming”“Nothing is lost. . .Everything is transformed.” ― Michael Ende, The Neverending Story

We see images of ancient cities from before the war, the beautiful mosques and churches, the schools and shopping malls, the neighborhoods… and then we see the same spectacles of humanity after devastating shelling and firefights. Alongside these images of ruin we receive portraits of death, human death and human suffering caused by humans.

These visions, they chip away at any hope we may have for the future of humanity. We build, we create, to destroy, to kill. Rubble and bodies fill our histories. This is our cycle, our Sisyphean fate. We label this destruction evil and wrong. And it is… because our evolution has created this meaning and understanding, it is programmed into our DNA.

But it is also a law of the universe. Over time, every glass cup formed will be smashed, every body born will decay, all order leads to disorder. Energy dissipates and chaos is left in it’s wake, a one way flow. Even the energy we give to creation adds to this end, to entropy, and the universe doesn’t care. Our definitions and meaning mean nothing to it.

The universe is cold and it is only getting warmer.But somehow even knowing this ending we keep making, reforming, forging, reaching. There is a program running on the computers inside our heads that makes us gods! So as we destroy, we build and build and build on top of our own detritus and bones, a little closer to the heavens and a little further down for our boulder to roll.

However, somehow this end of all things, this lead to holy mess opens us to those few instants we get where there is order, when creation crystallizes for a moment and defies probability.Pasta e Lava is this defiance.

The work, comprised of both instant composition and set material, is the volatile ride through the parallel realities of two bodies creating and destroying. This duet is an open recipe that invites the audience to explore the weave between love and madness and chance.

Pasta e Lava is pure creative entropy and it is the measure of time in our hearts.

Fabrizio Pavolucci

“Dediche a Efesto” – 4 disegni a carboncino e pastello, 25 x 25 cm ciascuno, 2020

Piccole scintille.

Lapilli della mente, faville del cuore…

Nati in modo estemporaneo e senza pretese, senza progetto, senza ripensamenti,                                                   questi disegni sono frutto di pochi istanti, tracciati velocemente da una mano che si fa padrona e senza menzogna vuole raccontare.

Faville del cuore, lapilli della mente. Niente altro.

Ve li restituisco per quello che sono e ne faccio dedica al Dio del Fuoco.

Scintille, solo piccole scintille.

Chissà che non diventino un rogo…

Daniela Lucato

Buongiorno,
sono una regista italiana residente a Berlino.

Ho visto la vostra call su Artconnect e vorrei candidare il  mio progetto “Vieni” per CRACovid(a)


Il Link è disponibile qui: https://vimeo.com/348021374
password: VieniCome
Logline: Il corpo tenta un dialogo con un’amica che non c’è più ma che rivive attraverso il ricordo.

Sinossi: Ispirato alle poesie di Antonella Sica “La memoria nel corpo” il film indaga il tema della memoria attraverso la storia di un’amicizia.  Il corpo tenta un dialogo con un’amica che non c’è più ma che rivive attraverso il ricordo. 

Vi allego foto e del materiale press.

Il film ha partecipato a questi festival:
GRRL HAUS CINEMA  Berlin 2019 Premiere 
Festival Refluxo -Centro Cultural UFG – Brasil – Official Selection 
Danzattack 2019 -Festival International de Danza Y CineDanza Canarias Islands – Official Selection 
SPMAV Videoart Festival at Arts Center of the Federal University of Pelotas (UFPel) 
DA FEST( International Digital Art FestIval) Sofia -Bulgaria 
Inside/Outside Arts Symposium at Winchester School of Art- Chapel Arts Studios 
Link_Up Film Festival Berlin 
Asimtria PerùBoddinale 2020 BerlinFILE Festival 2020- Electronic Language international Festival -Sao Paulo,Brazil

Pubblicazioni: CounterClockThe Woven Tale Press

Grazie per l’attenzione e per questa bella iniziativa!
Cordiali saluti, Daniela Lucato

 Actress/Director – Berlin, Germany 
danielalucato@hotmail.com 
0049 176 68410864 
https://the-dots.com/users/daniela-lucato-485137

Ashno Alice

Hi, I stumbled to this site https://www.artconnect.com/opportunities/cracovid-a and I’m interested with your project.

Mainly my artwork is about landscape paintings.

~ Meditation ~ ~ Good Morning~ ~ Rewrite The Sky ~

I express myself through landscape paintings. Some of them are surreal, some are fantasy, and some are abstract.

My instagram:  https://www.instagram.com/ashnoalice/
My deviantart:  https://www.deviantart.com/ashnoalice My artstation: https://www.artstation.com/ashnoalice My website:  https://ashnoaliceys6yu.wixsite.com/ashnoaliceart

Fausto Ferri

Antropocene, momento greve, in altre parole come l’uomo maltratta, distrugge, altera, gli equilibri della nostra terra mater.

In questa interminabile notte del nostro tempo l’uomo meriterebbe di scomparire dalla terra. Ben venga il virus a fare una tabula rasa in questa realtà in cui l’uomo è immerso, protagonista, vittima e carnefice; almeno cosi le altre forme viventi continuerebbero nella loro vita.

Ma, se l’antropocene persiste l’uomo spazzerà via se stesso e ogni altra forma vivente dal pianeta. La natura a difesa del suo equilibrio, ci invia a noi umani il Covid-19 e ci ferma, ci blocca.

Ci  fa capire la strada sbagliata che l’uomo ha intrapreso producendo inquinamento, modificazione della natura, sperimentazione sugl’animali, divisioni sociali sempre più ampie. Gli eventi catastrofici portano il male ma a volte portano anche un po’ di bene.

Ad esempio le auto sono ferme e com’è avvenuto dopo il blocco a Wuhan l’aria è più sana e sicuramente vi sarà un calo dei tumori polmonari dovuti allo smog. 

E’ opportuna una convergenza dei nostri stili di vita.  Se poniamo l’attenzione sul futuro, forse riusciamo a percepire una speranza che non avvenga la scomparsa della nostra specie. Questo virus è ritenuto un nemico ma credo anche che sia anche un po’ amico perché ci può presentare il bivio giusto da intraprendere. 

Sull’ipotetico futuro dei nostri cari delle ultime generazioni, nel mio essere assorto mi viene una visione interiore di una coscienza umana gravida del germe della speranza, ossia un rapporto nuovo adeguato verso l’altro, che sia terra, che sia carne, che sia vegetale, che sia aria, che sia acqua.

Questi disegni su carta e specie “Embrione” che figura un tenero abbraccio uomo – animale che sguscia come una gemma, mi significa una nuova vita, una speranza.  

Dhiman Bhattacharjee

I am sending one of my art work and my photograph for your kind perusal . Hope this application will meet with a sympathetic understanding from your good self ,and give me a chance to serve for mankind as an artist . waiting for your kind phone call .
Thanking you, yours faithfully, Dhiman Bhattacharjee                                                                                                

A story life biography with some my paintings.

South Kolkata.
After 21 years of independence in a poor joint family a new member took birth, and his lovable grandmother gave him the name Dhiman which means a guy with knowledge. From the childhood days it was not always possible to buy milk always but tea and old bread had made everything perfect and that how naughty Dhiman grown up.
No matter that family was unable to provide Dhiman with colours but he had already head much forward with chalk, ink, and female feet colour known as ALTA. His mom uma devi was a born artist, and father was a talented, broad hearted human being. The first step to painting with the hand of his mother. Painting of flowers, birds which is been drawn on slate that is how Dhiman has stared steps to polish towards paintings. But still he asks himself that what is so painful in this world? At the age of 5 he hook up his first prize from his nearest club and the prize was a fountain pen. Many years he looked after that fountain pen. After many years passed he was not that much concerned about studies but he always stare outside the window of school premises and love to see the nature. Every teacher used to love him for his paintings. As because he always had a great passion towards painting so he quit the line of B. COM and took admission in academy of fine arts. With holding his seniors hands he always wanted to feel atmosphere of santiniketan so whenever he got chance he went there. The Sculpture by ramkinkar beij had made an impact on him and made him think of to paint about poor and hungry people because he was very hungry for painting. After that he totally change his subject and bring a new evolution of art, hence he stayed focused and upgraded himself. In the year 1996 6th dec Dhiman married to a pretty woman sumita. In the year 1999 19th nov they finally brighten up their life with their first son soumya. Year 2001 8th july Dhiman lost his father kumar ranjan bhattachrjee reason was cancer. Dhiman was totally shattered, he was totally clueless. His friends and relative use to think that Dhiman has lost. Day by day with his family he use to work for small companies but he hadn’t quit painting. 8th july 2008 dhiman joins his father’s job in a school as a clerical position. 2010 9th june Dhiman losses his first teacher of his painting life his mother uma devi.

In this shattered broken life sumita and soumya had fought with him without looking after hunger or demand. Dhiman still drawing his words and about poor people hunger and need, his dream is no matter what happens every child should not stay hungry and get established in his or her own way of artistic dream.

After these amount of fight Dhiman is still polishing his passion towards painting and he is still drawing no matter how much medical issues came. Highlighting this two of his painting are as follow:-

  1. Full moon like burned chapatti. পূর্ণিমার চাঁদ যেন ঝলসানো রুটি
    By Dhiman Bhattacharjee

One day one friend of mine have asked that why I only draw nude human art work. I smiled and said open your sunglass first. A country where there is no food, no culture, and no education the people of that country are naked. We call ourselves intellectual and educated but we wear sunglass to hide these naked world. A famous poet of Bengal named kavi Sukanto Bhttacharjee written that “purnimar chand jeno jholshano ruti”. My this artwork is dedicated to sukanto bhattacharjee as he have said “purnimar chand jeno jholshano ruti”.

As the two teachers have done sexual torture with just 4 year old girl, this is the main example that we are wearing sunglass to hide this naked country.

2. Prostitute
At the time of slave trade whole world’s rich people and landlords buy them and make them slave. At that time many women has to face brutal situations and faced rape every night. From that that time they got a name that is prostitute. The job they does for that reason they has been hated by the population. One day this hate made them a real prostitute. Still today many prostitutes been seen on roads those who are hiding their naked pain with new clothes. In 21st century when the women are doctor, engineer, astronaut, prime minister or chief minister still now also they get poses by abusing languages which is equal to rape. For that reason my painting Prostitute (a naked story of our world).

Artist statement; Mainly Indian painting been done with a new formation or a new experimental work. Highlighting poor life of poor people, hunger and need of them because I have tasted what is struggle and I have faced a lot to achieve my dreams. In the year 1992 completed my fine arts diploma with 1st division. Trained from academy of fine arts Calcutta. 20 years’ experience as a drawing teacher in my own affiliated school. Competed exhibition in abroad as well, places like Dubai and Nepal. Got a National award (Exillence artist award 2019) received nanda lal bose national awards 2020 – mob no 9674099132 –  bhatdhiman@gmail.com

Davide Sapigna

Aderisco al progetto di CRAC che, in questo momento di particolare paura e tristezza, propone di mostrare lavori che esprimono sensazioni e sentimenti sul coronavirus. 

Questo è un lavoro che ho realizzato il 21 marzo in piena quarantena e rappresenta un busto di donna in argilla e il suo stampo diretto in juta e resina, una rappresenta il prima, l’altra il dopo questa pandemia l’essenza è la stessa ma niente sarà più come prima.

Il titolo dell’opera è “matrice”.


Silvia Fanti

Buongiorno,
Raccolgo il vostro gradito invito a partecipare al progetto CRACovid(a), di
cui ho avuto comunicazione su Facebook.

Mi chiamo Silvia Fanti e pratico arte nei pochissimi momenti liberi, quella che ho imparato all’Istituto d’Arte, in cui mi sono diplomata ormai 28 anni fa. Ma come si dice: impara l’arte e mettila da parte.
Attualmente sono impiegata comunale presso la Biblioteca Classense di
Ravenna. A dire la verità non ho un progetto vero e proprio, come voi chiedete nel post, ma in questi anni ho lavorato molto sul paesaggio e quindi vi allego le foto di qualche lavoro di tipo pittorico.

Lavoro n. 1: “Dove mette la Marina”, acrilico su tela e inserto d’argento
microfuso, 40 x 50 cm.

Lavoro n. 2: “Tutte le mattine”, acrilico su tela e inserto d’argento
microfuso, 30 x 40 cm.

Lavoro n. 3: “Ippocastano e quercia”, grafite e acquerello su carta
(organizzata a leporello), 9,5 x 59 cm.

Nella speranza che le immagini dei miei lavori possano allietare la
navigazione social, vi ringrazio per la cortese attenzione e vi auguro
buon lavoro.
Silvia Fanti

Lamberto Caravita

Tra i lavori realizzati negli anni ho scelto il dittico “Brain” perché mi sembra possa, attraverso l’astrazione, proporre un messaggio sul  tema della vita in questo tempo di pandemia. Anche se spesso ce ne dimentichiamo, il cervello è l’organo centrale per il nostro benessere quotidiano, e dal buon funzionamento di quei 1500 grammi di materia grigia dipendono non solo le nostre funzioni vitali, ma anche il nostro buonumore e la nostra felicità.

L’opera fa parte di una serie che ho chiamato “Geometrie del sacro” che ho esposto a Venezia durante l’ultima Biennale, alla Galleria VisioniAltre: ancora astrazioni, labirinti geometrici con forme che si ripetono, si moltiplicano, intrappolano lo sguardo, con un aspetto dinamico, con disegni realizzati con fili sottilissimi incisi a fuoco, che indagano sul concetto di soglia e di limite, quello che fa incontrare il mondo esterno con quello interiore.

“Brain” – Tecnica: pirografia, acrilico, foglia oro su tavola su tavola – cm 60×30

 Distinti saluti, Lamberto Caravita

THE STRADADAS IN CALIFORNIA 2020

Fred Astaire & Ginger Rogers (aka Giovanni Strada Renata Strada) performing on March 6th in the theatre at Beyond Baroque to the music of California Dream’in by The Mamas & The Papas – Wonderful!

https://www.facebook.com/cmehrlbennett/videos/10158270507237059/

Linda De Luca

Grazie lo farò
Buona vita a tutti

Refolo

Maurizio Pilò

Buongiorno, ho letto su Instagram il vostro invito e molto volentieri vi invio 5 foto. 

Sono Maurizio Pilò, ho studiato all’Accademia di Belle Arti di Ravenna (finito nel 1979) e ho il mio studio a Santa Maria in Fabriago (RA). 

I lavori che vi invio (tutti 40×30 cm.) fanno parte del progetto “Pagine di un libro che non c’è”.  La tecnica è mista e il tutto parte da fotografie scattate da me. Sono di luoghi che mi trovo davanti praticamente tutti i giorni. Diventano “appunti” come testimoni di immagini che rimangono sepolte e diventano memoria. Una volta “svelate” le incollo su una tavola di legno e vengono celate con pezzi di pellicole fotografiche da vecchi impianti di libri (faccio il grafico e impaginavo libri), poi altri scarti che diventano (trasformati) in qualcosa di prezioso. Cera d’api, copale, foglia d’oro, catrame, carta. Tutto come un unguento che allunga la vita, strati di giorni, lavori, pensieri, momenti. 

Sono  pagine da leggere…in ordine sparso.

Vi ringrazio molto, spero di essermi spiegato e mi farebbe molto piacere, appena possibile, riuscire a parlarne a voce.

Maurizio Pilò

Laura Rambelli

Ciao CRAC, bell’idea, ci sto!
Io voglio partecipare questi miei pensieri e a tal proposito vi invio due link ai video delle mie due ultime performance, perché: non tanto per una autocelebrazione ma perchè ringrazio di essere riuscita a farle, la prima a Venezia all’Ateneo Veneto dove interpreto con la danza e un video, in un opera contemporanea, Arlecchino e Pierrot, per il giovedi grasso, fra i dipinti del Mantegna; e Venezia era stracolma come sempre di turisti e piena di luce. https://www.youtube.com/watch?v=EL3dQkhPi9o&t=74s

La seconda a Budapest dove ho fatto una performance dedicata al filosofo Wittgenstein il 29 febbraio 2020, e parla di silenzio e di ritiro, un ritiro voluto per dedicarsi a se stessi e meditare sulla vita, un pò quello che sta succedendo ora. https://www.instagram.com/p/B9MHANkK7Ny/

E per finire una foto di due elefanti (Ganesh) che ho fatto in ceramica, sperando ci portino fortuna :)!! https://www.instagram.com/p/B86oYbVIc0B/?utm_source=ig_web_copy_link


Grazie per quello che fate
Stiamo vicini e positivi…VA TUTTO BENE 😉 

Ciao Laura Rambelli – Visual Artist – www.laurarambelli.com

Alessia Agnoletti e Rosa Banzi

“Ricominciare” Carta bruciata a pirografo, nido, uovo, dimensione variabile 

Installazione nata da una collaborazione a 4 mani, durante l’allestimento della mostra bipersonale LOG Off #1 a cura di CRAC, collegata a ScrittuRa Festival 2018. 

L”idea  dell’opera ci era venuta unendo il senso del raccontare una storia, misteriosa e indecifrabile, scritta lentamente coi segni (di Alessia) lasciati dal fuoco sui fogli,  a quello del continuo rinascere delle cose e della vita, che mi aveva suscitato un nido vero, occupato da un uovo, ritrovato nel giardino della casa di famiglia, e donatomi in quel periodo. 

Oggi vogliamo condividere il piacere che provammo allora nel realizzare  l’opera insieme, semplicemente, ma anche il messaggio che offre ancora a tutti. 

Ciao  Alessia Agnoletti e Rosa Banzi 

https://alessiagnoletti.jimdofree.com/http://rosabanzi.blogspot.com/

Alice Iaquinta

Rispondo alla chiamata con ciò che poi sara’ parte della mostra “IOTUNOI”. Questa è “geografia di un corpo” un percorso che io e Margherita Tedaldi abbiamo deciso di avviare in parallelo e insieme per vedere come si evolve e si narra questa geografia per entrambe.

Il primo capitolo è dedicato al volto e al busto direi organi compresi, il cuore, i polmoni, il nostro grande respiro, ma anche il ventre. Consapevoli che il nostro lavoro artistico continua anche in questo tempo rarefatto e senza misura.

Il primo capitolo sara’accompagnato da una plaquette di poesie, ma anche prosa in versi se vuoi (molto vicina alla lezione di Amos Oz) che di questi corpi, ora volti, rappresentano voce e silenzio. La prima questa; “Meravigliati del ritorno, ora che scritta e incisa col fuoco, saprai scivolare e, come protetta da certo calore, poco a poco, ti vedrò lacrimare”. Le immagini che invio sono la mia parte di lavoro. Margherita, se già non l’ha fatto, invierà la sua.

Certa anche che da questa esperienza possano nascerne altre.

A presto, Alice Iaquinta

Barbara Zanoni

Grazie molte per il vostro messaggio, vorrei contribuire con queste immagini dal mio ultimo solo SELVIANA, una mia, una di Renzo Zuppiroli. Naturalmente, scegliete voi quale o quali foto condividere!

Attualmente stiamo lavorando con Alice Iaquinta al nostro comune progetto VERA, previsto per Settembre, uno spettacolo di danza, scultura e non solo, si tratta di un formato nuovo con diversi linguaggi e modalità non ordinarie per il 18.9.2020 alla SALA ROSSA!
Grazie ancora per l’attenzione e per aver aperto a questa bella proposta di scambio online!


Spero avremo presto modo di rivederci e magari anche di collaborare, intanto buona Primavera!
A presto, Barbara

Barbara Zanoni – SALA ROSSA
danza musica meditazione
www.barbarazanoni.com
338.1537399

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