Mostra: “Resistenti #1 – corpi d’arte e mutazioni sociali’

dal 24 Novembre al 3 Dicembre 2024

Apertura: Domenica 24 Novembre ore 17.30
Sede: DART Villa Verlicchi, via Pasi, 2 – Lavezzola RA

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Ultimo appuntamento del 2024, Domenica 24 Novembre alle ore 17.30 con CRAC a DART Villa Verlicchi con la prima parte di ‘Resistenti #1 – corpi d’arte e mutazioni sociali’, a cura di Gianni Mazzesi per CRAC Centro in Romagna per la Ricerca Arte Contemporanea APS col supporto del Comune di Conselice e in collaborazione con Lugo Music Festival, l’unione dei Comuni della Bassa Romagna e il Comune di Alfonsine.

’Resistenti #1 – corpi d’arte e mutazioni sociali’ dimora, per la prima parte, a DART Villa Verlicchi a Lavezzola e proseguirà con la seconda al Museo del Senio di Alfonsine, nel 2025, entrambe ad ingresso  libero.

Il programma d’apertura prevede, dalle 17.30 del pomeriggio di Domenica 24 Novembre, GLITCH, con Flavia Massimo, violoncellista contemporanea e sound artist specializzata sia nella classica che nella musica elettronica. Attraverso anni di ricerca ha sviluppato un personalissimo suono aumentando il violoncello con tecniche estese e live electronics.
Un glitch, un guasto in un sistema elettronico, diventa un malfunzionamento del modo classico di suonare il violoncello, lontano dai canoni della musica “colta” per decostruire il suono dello strumento in piccole cellule sonore e sperimentare diverse possibilità, per proseguire con la visione della mostra, per chiudersi con piccolo aperitivo di benvenuto. 

Per la mostra, invece, abbiamo pensato a cosa stiamo resistendo oggi, a qualcosa che potesse attualizzare il concetto della Resistenza storica e abbiamo trovato molti temi. Di questi ne abbiamo messi in risalto alcuni, cosi da poterli affrontare artisticamente e farne dei punti sui quali riflettere,  anche come monito per il pubblico più giovane.

Le tematiche scelte oltrepassano le questioni enormi, con le quali oramai conviviamo quotidianamente, come le sempre presenti guerre e l’ambiente, che sta cambiando i tratti della terra e i suoi abitanti, temi con i quali ci confrontiamo spesso non trovando soluzioni efficaci.

I temi scelti qui, invece, ci coinvolgono sopratutto se ne veniamo toccati personalmente o familiarmente come la ludopatia, l’ansia e la depressione che sconvolgono interi nuclei famigliari o come la cementificazione, che riflette l’enorme problema del cambiamento ambientale. Sono presenti inoltre le questioni storiche, che ritornano pericolose come il neonazismo e per contraltare l’animalismo, fondamentale per i diritti di ogni essere vivente ma che può sfociare violento nell’antispecismo, senza dimenticare il grande problema del consumismo, che contiene in nuce una questione di non-crescita comunitaria come l’adultescenza, fino alla sottovalutatapersistenza delle fake news, che possono arrivare a modificare gli assetti politici delle nazioni.

Dieci gli artisti presenti in mostra, Rossella Baccolini, Rosa Banzi, Marcella Belletti, Massimiliano Marianni, Tommaso Martines, Maria Giovanna Morelli, Andrea Nurcis, Cristiano Pinna, Francesco Selvi e Isabella Zanotti, che declinano la resistenza dell’oggi con opere, tra dipinti, installazioni, sculture e mini-teatrini, con video a lavori in digitale, che ci impongono riflessioni, memoria lunga e uno sguardo diverso al mondo d’oggi per il domani.

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Aperture

Martedì 26 novembre e 3 dicembre ore 15/18

Sabato 30 novembre 10/12.30 – 15/18 

Domenica 1 dicembre ore 15/19 

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Durante il periodo della mostra, saranno attivate visita guidate per le scuole, alle quali è consigliato iscriversi al 338 1837841.

www.cracarte.it – info@cracarte.it 

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